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LAGO DI BOHINJ

La nostra breve fuga in Slovenia continua!

Dopo aver perlustrato in lungo e in largo il Lago di Bled, dopo esserci immersi nel mondo incantato delle Gole del Vintgar, ci dirigamo verso il lago di Bohinj.

Secondo me una sosta, sulla strada per il lago, la merita il piccolo paese di Stara Fuzina. Un villaggio tradizionale dedito soprattutto all’agircoltura e all’allevamento, in cui il tempo pare essersi fermato. Viene definito, a ragione, uno dei villaggi rurali sloveni meglio conservati.

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E’ domenica, poche le persone in giro. Ci imbattiamo in una tavolata imbandita per il pranzo. Siamo gli unici “forestieri” e le persone ci guardano un po’ stranite ma con il sorriso ci salutano: “Doberdan!”

Non c’è nulla di particolare da visitare, ma passeggiamo per le sue stradine in salita,  ed è un po’ come tornare a tempi antichi dove persistono ancora le vecchie tradizioni. Come, per esempio, il modo di fare essiccare il foraggio nelle tipiche costruzioni di legno dette “kozolec

Un luogo dove si respira ancora la “vera Slovenia”

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e dove si possono fare incontri quantomeno..strani  img_4744

Proseguiamo verso Ribcev Laz, che è la località più conosciuto su cui si affaccia il lago di Bohinj e da dove è possibile praticare molte attività: dal surf alla barca a vela, dalle  escursioni a cavallo all’arrampicata.

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C’è anche la possibilità di prendere un battello che vi farà fare il giro del lago.

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Narra la leggenda che sulle alture del Monte Triglav vivesse un camoscio dalle corna d’oro che, accompagnato da tre vergini, sorvegliava un tesoro nascosto sulla vetta del monte. Gli uomini, ovviamente, gli diedero la caccia al fine di impossessarsi del tesoro. Finchè un cacciatore riuscì ad ucciderlo: il suo sangue solcò i monti e i laghi intorno al Monte Triglav fino a far nascere un fiore magico , di cui si cibò il nostro Zlatorg e come per incanto tornò in vita. Ma deluso ed arrabbiato per il trattamento ricevuto, decise di abbandonare le valli in cui da sempre aveva vissuto, non prima di averle devastate e ridotte ad un ammasso di pietre.

In questa località abbiamo incontrato anche il leggendario camoscio dalle corna d’oro!

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Ci concediamo una breve passeggiata – fare tutto il giro del lago ci avrebbe occupato troppo tempo, visto che questo specchio d’acqua è il più esteso lago naturale della Slovenia.

Ciliegina sulla torta la Chiesa di San Giovanni Battista – chiesa di sv. Janez Krstnik.

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Originariamente costruita intorno al 1300, a cui sono stati aggiunti poi elementi in epoca barocca come il campanile e l’altare. Sono rimasta molto colpita dagli affreschi medievali – in questo periodo ho la fissa del Medioevo! – con cui la piccolissima chiesa è riccamente decorata.

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Se devo essere sincera, il Lago di Bohinj mi è piaciuto forse di più di quello di Bled: tutto è molto più selvaggio, ci sono pochi edifici moderni e si può godere di un’ottima vista sui monti circostanti e sulle sue limpide e chete acque.

Continuiamo la visita della conca di Bohinj, spostandoci a Ukanec, nella sponda opposta. In realtà il lago lo lasciamo un po’ in disparte per inerpicarci su di una strada che attraversa fitti boschi.

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La nostra meta è la Slap Savica – Cascata Savica – che è la sorgente del fiume Sava Bohinjka e quindi un affluente del lago di Bohinj.

Lasciamo l’auto presso il parcheggio a pagamento – € 3,00 per tutto il tempo che volete – e iniziamo la salita – l’ennesima di questa breve vacanza! -. Per oltrepassare il ponticello di pietra si pagano pochi euro, che servono per la manutenzione del sentiero.

Ci aspettano più di 500 gradini ed un’altitudine di 800 mt.: niente  male direi! Comunque in una mezz’oretta circa ce la facciamo ad arrivare.

E questo è lo spettacolo che ci si para davanti: due cascate “gemelle” alte 60 mt.!

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Felici di aver visto anche questa perla della natura, ci voltiamo per tornare indietro verso valle, e….

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 … il Lago di Bohinj fa capolino da dietro i boschi.

Quale miglior saluto da parte di questa terra incantevole?!

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GOLE DEL VINTGAR

Se vi trovate dalle parti del Lago di Bled e dell’omonima cittadina, vi consiglio di visitare le Gole del Vintgar: un tripudio di cascate, tuffi, tonfi, rapide, verde, boschi e pareti a strapiombo.

Ci potete arrivare tramite una strada un po’ accidentata e piuttosto stretta – diciamo che spesso in Slovenia abbiamo riscontrato quanto siano “stitici” quando si tratta di asfaltare – con la vostra auto, con i mezzi pubblici che partono da Bled oppure attraverso un sentiero pedonale e ciclabile – circa 4 chilometri.

Siamo stati catapultati in un luogo incantato: per un attimo mi è sembrato di essere entrata nel mondo de “Il Signore degli Anelli”.

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La gola è lunga quasi due chilometri e anche se tutti vi diranno che ci impiegherete circa un’oretta per visitarle..non credeteci! Soprattutto se siete appassionati di fotografia qui troverete pane per i vostri denti. Infatti noi ci abbiamo messo quasi tre ore; perché sarete immersi nella natura e ogni angolo, ogni goccia d’acqua avrà una luce particolare che vorrete immortalare.

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“Ometti” di pietra

La camminata è resa più agevole dalle passerelle in legno: basta fare attenzione alle zone più umide – consiglio scarpe comode e non scarpe con i tacchi o infradito come mi è capitato di vedere!! È quindi visitabile in totale sicurezza.

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Lungo il sentiero

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La cascata che troviamo quasi alla fine del percorso è opera dell’uomo. Ma la natura ci ha messo comunque il suo zampino per renderla meravigliosamente imperfetta.

Ed eccoci arrivati alla fine della passeggiata. Ma le sorprese non sono ancora finite.

Dall’alto vediamo la cascata di Sum, ma la visuale non ci pare ottimale. Purtroppo  la segnaletica lascia un po’ desiderare – un po’ come l’asfalto nelle strade – ed i piccoli esploratori che sono – ancora – in noi ci fanno scorgere una scala con una ripida discesa che ci porta ai piedi di questa maestosa cascata: cercatela!! Vi do l’indizio che si trova dietro l’ultima biglietteria/bar/negozio di souvenir -.

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Cascata di Sum

Non resta che abbandonarsi alla fotografia compulsiva quasi in religiosa contemplazione di questa meraviglia della natura.

Con un po’ di tristezza riprendiamo la strada del ritorno.

Io vi consiglio di andarci la mattina presto – la biglietteria apre alle 8 – oppure a metà pomeriggio, evitando così il sovraffollamento delle ore centrali ed in modo da potervi godere anche la pace e la serenità che questo luogo emana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lago di Bled

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Lago di Bled visto dal Castello

 

Credo che il Lago di Bled sia uno dei luoghi più romantici al mondo. Ma non è “solo” questo; e vi spiegherò perché.

Approfittando di qualche giorno di vacanza settembrina ci siamo finalmente decisi a visitare questo luogo che dista da noi poco più di due ore. Ne sento parlare da tantissimi anni: i miei genitori ci andarono per il loro viaggio di nozze!!

Ed è stata una meravigliosa scoperta. Non solo per il lago in sè ma anche e soprattutto per i dintorni che offrono delle meraviglie uniche!

Mentre organizzavo questa breve gitarella, mi resi conto che le cose da vedere erano davvero tante. È così anziché le due notti originariamente previste, decidemmo di prenotarne quattro. La scelta cade sulla Penzion Prebenik : mai scelta fu più azzeccata! Non lontanissima dal centro ma al di fuori della confusione, in un parco che pare un piccolo paradiso – la trovate anche su booking -. La consiglio vivamente!

Preso possesso della nostra bella camera con balcone partiamo alla scoperta della cittadina di Bled e del suo lago omonimo.

Per prima cosa decidiamo di salire al Castello che domina lo specchio d’acqua in tutta la sua bellezza.

Volendo alla sommità della Rocca ci si arriva anche in auto. Ma io vi consiglio la passeggiata che parte dal lago e attraverso  una lunga scalinata vi porta direttamente all’entrata del Castello. Un po’ faticoso ma ne vale davvero pena perché potrete godere di scorci stupendi.

Noi siamo arrivati all’ora del tramonto e il clima era davvero suggestivo. Si possono visitare le antiche cantine di epoca medievale – come tutto il castello -, la “galleria” delle erbe, un museo che racconta la storia del castello e degli abitanti di questa parte di Slovenia. Una menzione a parte merita, secondo me, la piccola cappella con dei bellissimi affreschi

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Passiamo sotto le antiche mura ed usciamo dal castello. Nella discesa verso la cittadina ci fermiamo presso la Chiesa di San Martino che riusciamo a visitare all’interno.

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Antiche mura del Castello
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Chiesa di San Martino

La giornata si conclude con una visita al ristorante dell’Hotel Sava – che si trova di fronte all’Hotel Park – per assaggiare la mitica Kremna (o krempita): una torta che qui fu creata nel 1953. Dire che è sublime è un eufemismo: va assolutamente provata, fa parte dell’esperienza di un viaggio a Bled.

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Il giorno dopo saliamo sulla pletna, la tipica imbarcazione a remi che viene usata solo qui – 14 euro a persona, le potete trovare davanti all’Hotel Sava -.

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Pletna la tipica imbarcazione del Lago

La meta è l’isoletta che si trova proprio in mezzo al lago e che “ospita” la chiesa di S.Maria Assunta: 99 gradini ci conducono alla chiesa e ad uno spiazzo da cui si gode una vista magnifica.

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La gita su questa romantica imbarcazione continua attraverso il lago e ci fa fare piacevoli e graditi incontri

La nostra seconda giornata ancora non è finita.

Onde evitare la ressa, decidiamo di visitare la Gola di Vintgar nel tardo pomeriggio.

Ma prima di parlare di questo luogo incantato, vorrei dare delle notizie di tipo pratico. Potrete noleggiare le bici al costo di 15 euro al giorno o di 6 euro per due ore; oppure se preferite c’è la possibilità di noleggiare la canoa o la barca a remi. Potrete semplicemente rilassarvi sui prati prospicienti il lago o fare un tuffo nelle sue acque pulitissime e color smeraldo.